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Tenuta di Aljano - le colline reggiane

La Tenuta di Aljano è adagiata sulle morbide colline reggiane. Qui ha preso vita il sogno dell’imprenditore modenese Vittorio Ferioli, la consorte Giulia e del figlio Marco, da sempre appassionati di vino e di prodotti tipici delle terre emiliane. La Tenuta di Aljano affonda le sue radici nel lontano medioevo: qui la vite è passione ed il vino un’arte secolare. In questa terra di grande vocazione agricola, nota sin dall’anno Mille, si estendevano le vigne di Sua Altezza Serenissima, il Duca di Modena e Reggio. La fertilità dei terreni di Jano, Figno e Montericco è nota fin dal Medioevo per la dovizia di “formento, formentone, fava, mestura, spalta, castagne, farina di castagna”; di non minore importanza la presenza di fichi, mori, ulivi, piante da frutta e vigne.I contadini avevano l’obbligo di piantare almeno ½ biolca di vigna ogni anno “ut habeatur maior boni vini copia“ (per avere una maggior quantità di buoni vini).*Oggi questo antico territorio da vita ad un sogno nuovo che ha già concesso i primi pregevoli risultati.*Dagli Archivi di Stato di Modena e Reggio Emilia

 

I TERRENI

Tenuta di Aljano - le colline di Jano
Tenuta di Aljano - vicino a Scandiano
Posto a 250 metri di altitudine, il territorio tipicamente collinare della Tenuta di Aljano conferisce ai vini buona struttura ed una complessità di aromi.Il sottosuolo è formato da rocce sedimentarie costituite da arenarie, marne, argille e gesso (molto importante per la produzione di uva da spumantizzare).A tal proposito si narra che già il Duca d’Este sfruttasse la cava presente all’interno dell’azienda agricola: il gesso veniva separato dallo zolfo, il primo era utilizzato nella preparazione della calce, mentre il secondo, unito al carbone ed al salnitro delle stalle ducali serviva per ottenere la polvere da sparo.