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La Tenuta di Aljano vinifica solo le uve coltivate all’interno dell’azienda; alle pendici dell’antico borgo medioevale di Figno si estendono i 20 ettari di vigneto della Tenuta.

In 7 ettari viene coltivata la Spergola, vitigno autoctono a bacca bianca che nasce e si coltiva solamente nella zona pedecollinare e collinare dei comuni di Scandiano e Albinea.

Il vino bianco della zona di Scandiano prodotto dall’uva Spergola è molto apprezzato e citato già nel XV secolo da Bianca Cappello, Granduchessa di Toscana; altre notizie sul vitigno vengono fornite dal Tanara nel 1644; l’autore chiama l’uva: Pomoria o Pellegrina. Solo nel 1811 il Dalla Fossa indica col nome spergolina o Spergola l’uva da preferire nella coltivazione della vite in collina e nel 1839 è citata dal Gallesio come uva tipica tra quelle coltivate nelle colline scandianesi.

Dalla Spergola si ottengono ottimi vini sia fermi che spumanti: la spumantizzazione è favorita dalla presenza nei terreni della zona di molti minerali tra i quali il gesso.

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Un altro vitigno autoctono coltivato nella Tenuta di Aljano è il lambrusco Montericco, uva a bacca rossa. Questo vitigno prende il nome dall’omonimo paese sulle colline del comune di Albinea, Reggio Emilia, sede di un’importante Abazia dell’Epoca Matildica, che annovera tra i propri abati il poeta Ludovico Ariosto. Le uve di Montericco producono un vino dal colore rosso intenso tendente al cerasuolo, il profumo è fresco e fragrante con un accenno di richiamo alla viola ed alla frutta rossa.

Altri vitigni autoctoni coltivati all’interno della Tenuta di Aljano sono:il lambrusco Maestri, il lambrusco Marani, il lambrusco Salamino, il lambrusco Oliva e varietà sempre autoctone della zona come la Lancellotta, il Malbo Gentile e la Sgavetta.

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